martedì 4 settembre 2007

e si riparla di tempo


Solo l’uomo ha la necessità di misurare il tempo in modo preciso, gli animali si regolano con l’istinto : come troppe volte succede ,cose che l’uomo inventa finiscono per opprimerlo ; ciò che all’inizio serve per organizzzare la vita diventa una ossessione , e così misurare il tempo rende l’uomo schiavo delle proprie regole

Nella vita che conduciamo tutto dipende dagli orari ,serve sempre sapere che ora è e per questo non è possibile prendersi più libertà : ma il tempo che viviamo meglio è quello che non misuriamo : può essere una vacanza o il ricordo del passato e allora il tempo si dilata diventa una cosa un po’ imprecisa ma non per questo meno importante per noi

Penso quindi che il tempo che per noi è importante non ha una misura :
nessuno di noi può dire con esattezza per quanto tempo siamo stati felici perchè bambini , ma ricordiamo un tempo dell’ infanzia che è molto forte nella nostra memoria e nei nostri ricordi : questo tempo indefinito ha contribuito a formare il nostro carattere il nostro modo di stare al mondo .
Allo stesso modo anche quello che viviamo tutti i giorni può essere infinitamente lungo o breve.
tutti noi viviamo le esperienze in modo diverso quindi anche il tempo lo viviamo in molti modi diversi : se qualcosa ci piace particolarmente spesso il tempo non ci pesa e quello che ricordiamo è diverso da chi vive diversamente quella esperienza con oppressione

Forse per me il tempo non ha senso se non è riempito di cose e di fare : la mia giornata la vivo spesso come una serie di azioni ;
non mi dà peso il tempo di attesa perchè è anche tempo di relax : non mi annoio molto, vorrei solo poter fare le cose in un tempo che non mi mette ansia ;
forse è così per tutti ma per me vivere il mio tempo vuole dire soprattutto essere libera

9 commenti:

Pietro ha detto...

Ciao Lisa, non posso non capire la tua riflessione sul tempo...
proprio in questi giorni stavo leggendo un libro sul concetto di spazio-tempo. Devi sapere che prima dell'avvento della rivoluzione industriale il tempo era scandito esclusivamente dalla natura, tutto girava secondo i cicli del giorno e della notte, addirittura quando si viaggiava (come Marco Polo per esemprio) non si calcolavano le miglia ma i giorni trascorsi... Da quando è nato il capitalismo lo spazio ha cominciato sempre di più a ridursi e il tempo ha cominciato ad essere visto come velocità. Le persone non possono più vivere secondo i loro cicli naturali, ma devono adattarsi a qualcosa imposto dall'alto. Senz'altro riuscire ad uscire da questa gabbia temporale sarebbe utile a tutti per vivere la propria vita con più serenità!

Un bacio Pietro

Lisa ha detto...

allora io credo di stare meglio se vivo come in epoca preindustriale!
sempre penso ai giorni anche in questo modo: tutto troppo veloce e tutto troppo senza senso . non si vive bene senza tempo proprio. faccio fatica a non fare cose ma posso stare molto tranquilla se solo ho il tempo per guardare quello che il giorno mi regala.
sento troppo la pressione di una vita che non ti lascia così fare le cose naturlmente .

Pietro ha detto...

Hai capito alla perfezione il problema, ma la cosa interessante è che tu sei una delle poche persone che se ne sono accorte! sono tutti in balia di questa freneticità solo che la subiscono senza reagire...
è giusto che ognuno viva la propria vita senza essere rincorso da nessuno, vivendo le cose così come vannno.... Sarebbe utile a tutti andare a vivere in campagna, a vivere con gli animali, a portare rispetto alla natura e dipendere solo dai suoi cicli... L'uomo l'ha fatto per 13000 anni, solo negli utlimi 150 ci siamo lasciati andare

roby ha detto...

Vero, negli ultimi 150 anni qualcosa è cambiato: l'uomo è passato al servizio dell'economia. E' vero che sono migliorate le condizioni di vita e la sua durata ma probabilmente gli anni in più sono dedicati tutti alla produzione e quasi per niente a se stessi. Riuscire a non farsi prendere completamente dal meccanismo è difficilissimo ma in questa sfida sta la nostra bravura.
Ciao

Anonimo ha detto...

Io credo che abbiamo bisogno del tempo... cosi, misurato in secondi, minuti, ore, anni.... Il tempo è la quarta dimensione, e senza la misura del tempo oggi non potevano esistere niente di queste cose che amiamo: il computer, l’auto, il televisore (vabbe, ci sono anche cose che odiamo: le armi, le fabbriche, l’inquinamento...), ma la scienza esiste perché c’e la misura del tempo. Per esempio, la dimensione della velocità è lunghezza divisa per tempo... Senza le formule banalissimi di fisica non si poteva inventare niente... Senza misurare il tempo in modo preciso adesso non andresti con la macchina, non giocheresti nel computer... e magari le sere le avresti illuminate con una candela... (se qualcuno la inventava). Io personalmente non penso che mi piacerebbe avere una vita senza tempo, anche vivere in natura, senza l'inquinamento!!!
No, sicuramente non mi piacerebbe vivere senza tecnologia moderna, senza una vita condizionata, senza orari, senza tempo... preferisco essere la schiava del tempo che avere una vita in quale metterei al riposo il cervello.
La felicità però, la vorrei senza misure!!! Senza tempo! Al infinito. Per tutti noi. Lisa, perché non possiamo farla non andare via mai? La colpa del tempo?

Pietro ha detto...

Ma c'era bisogno di inventarle queste cose? alla fine è un circolo vizioso... Il tempo ha cominciato ad essere misurato millenni fa ma solo dall'epoca post medievale esso ha assunto il valore di ossessione: cercare la via più breve per battere gli altri commercianti per esempio... L'avvento delle tecnologie più recenti non ha fatto altro che ridurre lo spazio, noi tutti ci stiamo scrivendo pur essendo molto lontani... Lo stesso vale per le merci ed essendo lo spazio ridotto le merci e la società sono costrette a viaggiare sempre più veloce... Quindi c'è da chiedersi: per vivere bene c'è bisogno di queste tecnologie e del tempo di orologio? Non basterebbe quello naturale?

Anonimo ha detto...

Lisa, BUON ANNO SCOLASTICO e buon studio!
Con affetto, Laura

Lisa ha detto...

io continuo nel mio dire che il tempo che conta alla fine per me non è tempo misurato
nemmeno il tempoche ci regala tutto il moderno che ci circonda e che si ci regala tante cose utili è quello + importante per noi
i momenti che con felicità mi servono per crescere e per capire sono altri
se manca la corrente elettrica o l'orologio il mio tempo c'è sempre

Anonimo ha detto...

Ciao Lisa, trovo molto interessante questo tuo scritto sul tempo. Mi ha strappato un minuto di riflessione ed è stato un minuto ben speso. Io riesco a contrastare la velocità delle lancette solo quando sono nel camper con la mia famiglia. Chissà perché in quello spazio così piccolo, essenziale, senza televisione, senza nulla, ritrovo tutto il tempo che non ho ed è una sensazione bellissima.

A presto
Tikay (scusa il nomignolo, mi chiamo Laura ma ho visto che c'è già una visitatrice con questo nome!)